“A 90 anni non mi sento vecchio, ma più libero internamente e sarà anche vero che non ci vedo più ma i miei sogni sono ancora a colori” Così a quasi un secolo dalla sua nascita si descriveva Andrea Camilleri, autore siciliano, che ci ha detto addio in questo giorno di luglio.

Grande scrittore e drammaturgo, autore della fortunata serie di romanzi sul commissario di Vigata, si è spento all’età di 93 anni. Dai romanzi al teatro fino alle prese di posizione sulla politica, l’Italia piange uno dei suoi più grandi autori contemporanei.

A chi gli chiedeva come mai ancora non si fosse ancora deciso ad andare in pensione, nonostante gli occhi che da tempo si fossero spenti, continuasse a impastare realtà e fantasia in quella sua lingua eccezionale, il vigatese, che non aveva alcun corrispettivo nella realtà ma che finiva per essere più concreta che mai: “Non si può smettere di fare ciò per cui si è nati. Ed io sono nato per raccontare storie”.

Negli ultimi anni di vita, sotto il peso degli anni e della malattia, decise di lasciarsi guidare sulla pagina bianca dalla sua fedele assistente, Valentina Alferj, depositaria, adesso, della lingua e dei segreti del maestro, segreti che in oltre 30 romanzi hanno mosso un commissario siciliano, reso immortale nell’immaginario televisivo dall’interpretazione di Zingaretti, il personaggio che ha accompagnato i suoi ultimi 25 anni di vita: Salvo Montablano. Era il ’94 quando Sellerio portava in libreria “La Forma dell’Acqua”, primo romanzo della serie incentrata sulle indagini del commissario, romanzo dopo romanzo, Montalbano – di cui Camilleri parlerà sempre come se fosse vero e vivente, quasi un suo alter ego – ebbe così tanto successo da spingere nel territorio del giallo anche chi, prima di lui, non aveva alcuna dimestichezza con il genere. I romanzi di Camilleri conservavano intatta la passione per le indagini mnemoniche, ma da vero amante della realtà, introdusse strada facendo nuovi personaggi, iniziando a sporcare le storie con la realtà: il G8 di Genova, l’immigrazione, la corruzione sugli appalti pubblici. Ben poche miserie umane e italiane sono rimaste estranee alle indagini di Montalbano.