Nei primi giorni di settembre sono apparsi dei misteriosi manifesti anonimi nella città di Milano.

La scritta rossa che campeggia su sfondo nero è BASTA NETFLIX. A tutti gli effetti sembra una vera e propria critica al binge watching, la pratica ormai superdiffusa del “vedo solo un’altra puntata” che stà spopolando anche in italia.

In tanti però non credono alla critica sociale e pensano piuttosto ad una nuova campagna di guerrilla dell’azienda di Los Gatos, la quale non non è nuova a campagne pubblicitarie innovative e ironiche.

Ricercando negli archivi un’operazione simile, in effetti, era avvenuta un anno fa negli Stati Uniti: nel settembre 2017 a Los Angeles e New York erano comparse, infatti, diverse affissioni con una scritta nera su sfondo bianco che diceva “Netflix is a joke” (“Netflix è ridicola“).

Dopo qualche giorno si rivelò che era stata la stessa Netflix a commissionare quei cartelli, per lanciare la sua line up di spettacoli comici (il font utilizzato era in effetti quello ufficiale di Netflix, cosa che aveva destato da subito sospetti, nel caso italiano invece i caratteri tipografici differiscono).

I sospetti che dietro a tutto ci sia la stessa Netflix hanno avuto conferma questa mattina quando i social della compagnia di streaming californiana ha cambiato le immagini di tutti i suoi social con il testo “BASTA NETFLIX”.

La frase non era casuale. Essa infatti ha volutamente due chiavi di letture, una più immediata che faceva riferimento alla fine del servizio, o comunque un’invettiva verso l’azienda, ed un’altra più celata dove la parola basta andava letta nell’accezione di “TI BASTA NETFLIX” .