Con la diffusione del Covid-19 (Coronavirus) nel nostro paese si è sviluppata una profonda psicosi che ha scosso profondamente gli animi e le menti degli italiani, popolo da sempre molto superstizioso e scaramantico. Dalla TV ai social la “pandemia” ha preso il sopravvento, rendendo la conta di contagiati e guariti l’argomento centrale di ogni dibattito e della maggioranza dei post online. Tanto da spingere l’uso di un neologismo: Infodemia (appunto il sovraccarico cognitivo su una determinata tematica ad opera di ogni tipo di notizia: vera, falsa o incerta).

È ormai acclarato come ogni notizia, evento o fatto porti dietro di se, soprattutto sui social, una lunga scia di commenti e di meme. Proprio quest’ultimi, spinti dall’omonimia tra il nome più comune del virus COVID-19 hanno cominciato ad associarci, in modo ironico, alla nota birra messicana: Corona Extra. Nelle ultime settimane l’azienda produttrice di birra “Corona” ha subito non solo un danno d’immagine, dovuto alla facile ironia dei meme diventati ormai virali, ma anche economico: l’azienda che produce la birra messicana, la Constellation Brands Inc, ha perso l’8% alla Borsa di New York.

Dall’accaduto possiamo trarre un importante lezione sulla comunicazione contemporanea, dove l’obiettivo che dovrebbero porsi gli utenti di Facebook e di ogni altro Social media è di imparare a discernere tra notizie a cui attribuire effettivamente attenzione come ad esempio le regole igieniche per prevenire il Covid- 19 e a magari non spacciare per effetti reali quelli descritti da meme e post scherzosi che hanno semplicemente l’obiettivo di strappare un sorriso, anche in situazioni in cui non è tanto semplice sdrammatizzare.