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Facebook diventa Meta | Cosa sta succedendo? Cosa cambierà per gli utenti?

Facebook cambierà nome in Meta. Il nuovo nome con cui il papà del social con più utenti al mondo, Mark Zuckerberg, ha intenzione di allontanare la crescente perdita di fiducia nella sua società, che da giovedì è diventata proprietaria di Facebook, proprio come Facebook (fino a ieri) era proprietaria di Instagram, Whatsapp, Oculus e di tutte le altre aziende ed holding  che vengono incluse nel pacchetto aziendale, quotato alla borsa americana.

In una presentazione online di 75 minuti, il CEO Mark Zuckerberg ha esortato gli utenti ad adeguare il loro pensiero sull’azienda, che ha affermato di aver superato la sua onnipresente e problematica app di social media, una piattaforma che continuerà a essere conosciuta come Facebook.

“Qualcuno dirà che non è il momento giusto per parlare di futuro,” riferendosi non troppo velatamente agli scandali che hanno colpito l’azienda.

 

Di quali scandali stava parlando?


I Facebook Papers. Un insieme di ricerche, dati e considerazioni fornite al Congresso ed alla Securities and Exchange Commission in risposta a una causa per informatore, che segue altri scandali avvenuti negli ultimi anni, come la disinformazione russa sulle elezioni presidenziali del 2016 e la crisi di Cambridge Analytica. Una crisi esistenziale per l’azienda di Paolo Alto, il cui punto debole sembrano proprio gli ex dipendenti, pronti a rilasciare interviste nel momento in cui, la situazione diventa insostenibile all’interno dell’azienda. I Facebook Papers, infatti, toccano anche aspetti del servizio, esponendo difetti fondamentali nell’architettura dei suoi algoritmi, nel design della piattaforma e nelle sue politiche, mentre i danni esposti intorno alla salute mentale e alla polarizzazione delle opinioni.

Quindi cosa cambia per gli utenti?


Nulla. Continueremo ad utilizzare Facebook, come lo abbiamo sempre fatto. Come allo stesso modo abbiamo continuato ad utilizzare: Google (il motore di ricerca), Youtube, App android o Maps quando queste sono state inglobate nel colosso tecnologico (di fatto, di proprietà sempre di Google) che prende il nome di Alphabet.

Quello che invece sembra essere ad un punto di svolta è come utilizziamo il web.  L’azienda Meta, punterà attraverso le sue aziende di proprietà, ad implementare quello che Zuckerberg ha descritto come Metaverso.

Nel “metaverso”—un internet fatto di stanze virtuali all’interno delle quali ci si potrà muovere in prima persona attraverso un qualche dispositivo di realtà aumentata—anziché frequentare persone in carne e ossa potrebbe essere possibile in un futuro, che stando a quanto raccontato dall’ex studente di Harvad, sempre essere sempre più vicino.  Incontreremo i nostri amici, sotto forma di ologrammi, per poi dedicarci ad attività divertenti e stimolanti come concerti o partite di basket. Un vero e proprio universo virtuale in cui le persone vagano liberamente come avatar, partecipando a riunioni di lavoro virtuali, facendo acquisti in negozi virtuali e socializzando in riunioni virtuali.

Tutto questo sarà a marchio Facebook o meglio di Meta?


Nì. Zuckerberg ha ripetuto che Facebook non costruirà il metaverso da solo. Ma il metaverso sarà comunque realizzato da sviluppatori di Facebook, girerà sui server di Facebook che usano l’hardware di Facebook, e sarà connesso agli account di Facebook.