Quando il giovedì sera iniziava la sigla di Beverly Hills non ce n’era per nessuno. Tutti incollati davanti alla tv per scoprire chi avesse scelto Dylan tra la spocchiosa Kelly Taylor e la modesta Brenda Walsh. La competizione era vissuta come uno scontro epocale che divise il pubblico femminile in tifoserie da stadio.

Ricordate l’episodio in cui Dylan confessò di preferire le bionde e Brenda tinse in maniera disastrosa i suoi capelli bruni?
Quanti adolescenti si immedesimarono nei personaggi della trasmissione cult degli anni Novanta? Quanti sono i bambini nati negli anni ’90 che portano i nomi dei protagonisti della serie tv Beverly Hills 90210?
La serie tv per eccellenza, quella che ti faceva scoprire l’America senza l’Amerigo Vespucci. Tutti i ragazzi ispirati dalla soap sognavano di arrivare al Peach Pit con la fiammante Porsche, la t-shirt bianca stretta sui bicipiti e il ciuffo alla James Dean; mentre le ragazze desideravano essere nei panni della bionda o della mora pretendenti del bello e tenebroso Dylan Mckay.

Il sex simbol che ci ha detto addio da Los Angeles in un qualunque pomeriggio di marzo.
Malinconia mista a mestizia per la precoce scomparsa di quello che era il destinatario delle dichiarazioni d’amore spedite al fantomatico indirizzo “Po Box 90210 Beverly Hills” dalle teenager degli anni ’90.

Tristezza, come quella che trapelava dagli occhi del ricco ma afflitto Dylan Mckay, nei cuori dei fans che ricordano l’episodio in cui una zingara gli lesse la mano e presagì una vita breve, consigliandogli di vivere profondamente.